Tu mi dirai: che differenza c’è?

C’è una grande differenza tra il solo lavorare da casa e avviare un’attività in proprio come assistente virtuale.

Alla domanda: “vorresti lavorare da casa?” tutti rispondono: “Ma certo! Magari!!”

Ma se chiedo: “vorresti aprirti un negozio tutto tuo?” Ehm.. ecco.. qui a volte noto qualche tentennamento.

La nostra attività online è come un negozio.

È un negozio virtuale, certo, e necessita di investimenti minori, ma è il nostro negozio, la nostra vetrina.

Così come non è sufficiente aprire un negozio fisico e sperare che i clienti affollino l’ingresso, allo stesso modo non è sufficiente avere un bel sito per ricevere valanghe di richieste di preventivi.

Occorre investire risorse, tempo ed energie, in formazione, aggiornamento, promozione, networking, regolarmente. Sei disposta a farlo?

Sei disposta ad avere a che fare con burocrazia, privacy policy, contratti..?

Quando nel 2013 ho avviato la mia attività, avevo alle spalle più di 20 anni di lavoro da dipendente. Sentivo l’esigenza di creare qualcosa di mio, che mi trasmettesse più soddisfazione e motivazione e che mi permettesse di gestire il mio tempo in modo autonomo. Ho seguito la strada dell’assistenza virtuale e ne sono felice.

Ma mi sono resa conto di quanto sia tutto diverso (nel bene e nel male) dal mondo lavorativo nel quale sono stata immersa per tanti anni.

Avviare un’attività in proprio non è solo “cambiare lavoro”. È molto di più. Cambia anche il tuo modo di pensare, di gestire le giornate e la famiglia.

Se ti stai avvicinando a questa professione o pensi che potrebbe fare al caso tuo ti invito a fare qualche riflessione per evitare false aspettative. Soprattutto se non hai mai gestito un’attività autonoma, potresti trovare difficile “ambientarti” nel tuo nuovo ruolo di imprenditrice di te stessa.

È fattibile, certo, ma non è semplice. Meglio partire bene informati!

Sei consapevole di quello che comporta avviare un’attività in proprio? Hai l’atteggiamento adatto, o sei disposta a lavorarci per migliorarlo?

Lavorare in proprio per me significa: grande motivazione, soddisfazione personale, flessibilità, gestione del tempo.

Ma significa anche: serate (o domeniche) al pc, momenti difficili, sia dal punto di vista economico che morale, errori da sistemare, etc. Non ho qualcuno al di sopra di me a cui poter rivolgermi. Sono io che devo decidere sperando ogni volta di fare la scelta giusta ed eventualmente porre rimedio.

Inizialmente la difficoltà maggiore non è stata la burocrazia, la fiscalità o la necessità di aumentare e aggiornare le mie competenze. L’aspetto più difficile è stato proprio cambiare il mio atteggiamento mentale per acquisire una mentalità da imprenditore.

Quando lavori da dipendente, per quanto tu possa aver raggiunto un grande livello di autonomia nella tua posizione, spesso segui linee guida imposte dalla direzione. Nella maggioranza dei casi, il lavoro lo svolgi tu, ma le grandi decisioni vengono prese altrove. Non sei tu a dover impostare e dirigere la strategia di investimenti o di crescita dell’azienda.

Quando lavori in proprio, quella che prende le decisioni sei tu.

Sei tu che devi studiare sempre nuovi modi per creare, proporre, lanciare i tuoi prodotti o servizi, e ovviamente.. trovare clienti.

Questo è fantastico ed entusiasmante per qualcuno, ma altri ne sono intimoriti, oppure semplicemente non vogliono occuparsi di questi aspetti. Vorrebbero poter chiudere la porta dell’ufficio a fine giornata e dedicarsi totalmente ad altro.

La professione di assistente virtuale ti offre molta flessibilità, e questo è veramente impagabile. Se c’è sciopero a scuola non avrai nessun problema, i bimbi potranno rimanere a casa con te, non dovrai impazzire per trovare qualcuno che li tenga. Tutto bellissimo.. Ma, soprattutto se i bimbi sono piccoli, la tua produttività quel giorno, avrà un calo drastico. Questo significa che se hai una consegna a breve, probabilmente ti ritroverai a lavorare alla sera o nel fine settimana.

Sono tutte considerazioni da mettere in conto.

C’è chi svolge per tutta la vita un lavoro da dipendente e ne è felice ed appagato. E va benissimo così. Non è migliore una cosa o un’altra. Non siamo tutti uguali (per fortuna ).

Non tutti sono spinti dalle stesse motivazioni, non tutti desiderano le stesse cose.

Sei in grado affrontare economicamente la precarietà iniziale?

La cosa positiva è che per avviare un’attività di assistenza virtuale ti occorre un computer, un buon collegamento a internet e forse una stampante. Se dovessi aprire un negozio fisico l’investimento iniziale sarebbe molto maggiore. Ma ci sono comunque costi da sostenere: il commercialista, le tasse, l’inps.. etc.. E devi valutare soprattutto le poche entrate iniziali. C’è chi trova clienti dopo una settimana dall’inizio dell’attività, e chi dopo mesi. Come in qualsiasi altra attività, gli inizi possono essere difficili. A volte occorrono anni prima di arrivare “a regime”. Il mio augurio per te è di trovare immediatamente tanti clienti quanti ne desideri, ma realisticamente potrebbe non essere così. Hai modo di supportare te stessa ed eventualmente la tua famiglia?

Decidi in modo consapevole.

I momenti di sconforto ci saranno, è normale.

“C’è tanta concorrenza, non riesco a trovare clienti, nessuno è interessato ai miei servizi, le altre sono meglio di me etc etc…” – Questi pensieri a intervalli regolari verranno a farti visita.. tutto nella norma. Sii preparata ad affrontarli, elaborarli e procedere oltre.
Un’attività in proprio è in continua evoluzione. Parti, vedi come vanno le cose ed eventualmente aggiusti il tiro, modifichi alcuni aspetti. Se ti lasci abbattere alla prima difficoltà dando la colpa alla crisi economica, alla concorrenza, alle tasse… etc, diventa tutto davvero troppo difficile da sopportare!

Non è mia intenzione scoraggiarti, anzi.. io ho lasciato un lavoro da dipendente a tempo indeterminato e ben retribuito per avviare la mia attività. E lo rifarei!

Amo moltissimo questa professione. Mi sta dando grandi opportunità di crescita personale e professionale e non tornerei mai indietro.

Ma a volte mi rendo conto che il forte desiderio di “lavorare da casa” spinge a sottovalutare tutti gli aspetti del “mettersi in proprio”. Occorre riflettere sui pro e i contro e capire se siamo disposte ad accettare quei “contro”.

Io sono disposta, e tu? Mi farebbe piacere leggere la tua opinione, lasciami un commento.

 

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Assistente Virtuale - Aiuto professionisti e imprenditori in Italia e all'estero a risparmiare tempo, crescere e raggiungere i loro obiettivi godendosi la loro attività mentre io mi occupo del resto. Collaborare e confrontarsi con persone di tutto il mondo, flessibilità e continua formazione sono gli aspetti che amo di più del mio lavoro.