meditazione-produttivitaNormalmente quando si parla di aumentare o migliorare la produttività si parla di strumenti online, di app, di tecniche di PNL, ovvero si pensa a fattori esterni che possono essere di aiuto, dimenticando che siamo noi a dover essere più produttivi, e per questo motivo dobbiamo curare aspetti personali più che trovare nuovi strumenti esterni.

Ci sono tanti modi per prenderci cura di noi stessi, ma mi sento di suggerirne uno che ha dei benefici enormi a lungo termine sull’intero organismo: la meditazione. Oramai, con tutte le conoscenze acquisite e diffuse a livello scientifico, sarebbe quasi da incoscienti dire o pensare “Cosa c’entra la meditazione? Io devo lavorare!”…o cose del genere.

Centinaia di studi in tutto il mondo hanno dimostrato i benefici della meditazione sull’essere umano, e solo per menzionare un esempio emblematico, l’uomo più felice del mondo, Matthieu Ricard, è un monaco tibetano, di origine francese, a cui il titolo è stato assegnato in seguito a uno studio dell’Università del Wisconsin sulla sua attività cerebrale, dovuta appunto alla meditazione.

Esistono diverse tecniche e scuole di meditazione, e non è obiettivo di questo post suggerirti una migliore. Anche se io pratico prevalentemente la meditazione Vipassana, devo dire che non essendo una persona “estremista”, sono sempre alla ricerca di quello che può essere meglio per me, di quello che per me funziona meglio. Personalmente mi piace molto il modo in cui Eckhart Tolle parla di meditazione, che se hai una mezzora di tempo, ti suggerisco di guardare questo video.

Per riassumere e per raccontarti le conclusioni che io ho tratto e come questa nuova consapevolezza è servita a migliorare la mia produttività, dirò che la meditazione non è solo sedersi nella posizione del loto e chiudere gli occhi, questo può essere un metodo utile per portarci a quello che davvero è la meditazione: uno stato di assoluta presenza.

E a ben pensarci, non siamo mai presenti: guidiamo e pensiamo a tutto quello che dobbiamo fare in ufficio, lavoriamo e pensiamo a cosa dobbiamo preparare da mangiare, mangiamo e pensiamo a quello che ci ha detto il collega 4 ore prima. Viviamo costantemente proiettati nel futuro o nel passato, e questo non vivere nel presente è spesso fonte di inutili preoccupazioni e di stress, che si ripercuotono in tutti gli aspetti della nostra vita.

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E cosa c’entra questo con la produttività? TUTTO! Oltre al fatto che meditare tutti i giorni diminuisce notevolmente lo stress, imparare ad essere presenti qui e adesso contribuisce a focalizzarsi sui nostri compiti e portarli a termine in maniera più efficiente. Se sto scrivendo un post, sto scrivendo un post, non sto pensando “Vediamo se Tizio mi ha risposto all’email…Vediamo cosa c’è di nuovo in Facebook…”

Tante volte ho sentito l’obiezione “La meditazione non fa per me”. Ebbene, sappi che durante il mio primo ritiro di meditazione, volevo scappare dopo 3 giorni, e quando dopo 10 giorni di silenzio totale, ho potuto parlare con i miei compagni di corso, ho scoperto che tutti almeno una volta hanno pensato la stessa cosa. Sono scuse! La meditazione non fa per me è un po’ come dire “Voglio continuare a vivere stressato e non sono neanche disposto a provare qualcosa che potrebbe migliorare questa condizione, sto bene nella mia zona di confort”.

Se sei una di quelle persone che fa molta fatica a meditare e anche solo al pensiero di farlo, ti darò un paio di consigli da grande esperta: non esperta in meditazione, ma esperta nella grande fatica che è meditare! Il torrente di pensieri non ci abbandona mai, non è che ci sediamo con gli occhi chiusi e per magia si spegne la mente, e l’obiettivo non è quello di spegnere la mente, l’obiettivo è quello di essere presente nonostante i mille pensieri che ci passano per la mente.

La cosa che funziona di più, e che accomuna molte scuole di meditazione, è quella di focalizzarsi sul respiro: è il modo migliore per portare l’attenzione al momento presente. Un’altra cosa che per me funziona molto bene è ripetere un mantra. Il mio mantra è molto semplice ed è “grazie“. In questo modo ho visto che non solo ottengo una maggiore presenza, ma riesco anche a portare l’attenzione su uno stato di gratitudine che secondo me è fondamentale nella vita. La gratitudine apre le porte della felicità, ma troppo spesso ci focalizziamo su quello che non va bene, alimentando le preoccupazioni, invece di ringraziare semplicemente di esistere. 

Un ultimo suggerimento: sebbene alcune scuole suggeriscano di sedersi a meditare 2 ore al giorno, una la mattina e una la sera, io penso che sia meglio farlo anche solo per una ventina di minuti piuttosto che non farlo affatto. Per quanto riguarda la scelta del momento in cui farlo, scegli tu il momento che preferisci.

Secondo numerosi studi sulla meditazione e le onde cerebrali, la mattina appena svegli è più facile meditare perché è più facile entrare in stato theta. Lo stato theta è lo stato del rilassamento profondo ma vigile, che avviene quando si medita. E’ facile passare allo stato theta provenendo dallo stato delta del sonno.

Ho sperimentato in prima persona quanto una giornata possa essere più produttiva, quanto sia più facile concentrarsi e focalizzarsi, quando la si inizia con la meditazione.

L’alternativa è meditare alla sera, per avvicinarsi al momento del riposo, il sonno, con uno stato di rilassamento.

Qualunque sia la tua scelta, prova, e non solo per un giorno e dire “Non fa per me”: quello è l’ego che boicotta, attenzione. Dai invece alla meditazione l’opportunità di cambiare la tua vita: prova a farlo per 5 minuti tutti i giorni e magari ti sorprenderai dopo qualche giorno a meditare per venti minuti!

Provaci e fammi sapere!

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Mary Tomasso

Online Business Manager, imprenditrice seriale, co-founder e titolare di Virtualmente OU, autrice del primo corso in italiano per Assistenti Virtuali e del libro "Cambia Lavoro, Cambia Vita". Fornisco supporto e consulenza a professionisti, imprenditori e aziende che operano online e offline e formo altre persone nel percorso di creazione di una professione indipendente online.