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Conosci il potenziale della professione dell’Assistente Virtuale?

Ho notato che esiste ancora una certa confusione su questa figura professionale. In Italia si continua a parlare di Segretaria Virtuale, e quindi la confusione è abbastanza plausibile.

Il problema principale della confusione generalizzata, è che molte persone che avrebbero il potenziale per diventare Assistente Virtuale, si sentono in un certo senso bloccate, perché pensano ai limiti e non al potenziale.

Ecco alcuni dei limiti che bisogna superare per diventare Assistente Virtuale e come farlo:

  1. Non parlo l’inglese nè nessun’altra lingua straniera. Se parli solo italiano, non è un problema! Lavorerai in Italia, dove la lingua madre è l’italiano e l’unico limite sarà quello che non potrai lavorare per aziende che hanno rapporti commerciali con paesi esteri. Questo ti lascia comunque tutta una fetta di mercato che realizza le sue attività in italiano (avvocati, commercialisti, medici, liberi professionisti in generale), attività commerciali di ogni tipo, professionisti del benessere come Life Coach, Naturopati, etc.
  2. Nella mia città/zona/regione l’Assistente Virtuale non è una figura conosciuta. Questa professione ti permette di lavorare senza limiti geografici, abbattendo tutti i confini. Se parli altre lingue, puoi potenzialmente lavorare con tutto il mondo, altrimenti puoi lavorare comunque con tutta l’Italia. Pensa al potenziale, non ai limiti!
  3. In Italia c’è tanta diffidenza. Le idee innovative, trovano sempre resistenza all’inizio, perché è una tendenza naturale umana quella di resistere al cambiamento e non volere abbandonare la zona di comfort, quella piccola realtà comoda alla quale siamo abituati. Le cose nuove possono spaventare perché non le conosciamo. La soluzione è trasformare l’ignoto in noto! I clienti sono diffidenti? Offri un periodo di prova, fatti conoscere, dimostrati sicura e determinata: se tu stessa hai dei dubbi, questi dubbi si rifletteranno sul tuo interlocutore e sarà molto difficile abbattere la barriera della diffidenza.
  4. Le aziende/i professionisti vogliono la segretaria in ufficio. Innanzitutto abbiamo detto che l’Assistente Virtuale non è una segretaria, ci sono tantissimi servizi che puoi offrire che non rientrano in quelli di una segretaria. Ma se decidi di offrire servizi di segreteria virtuale, anche in questo caso dovrai essere tu a far comprendere ai potenziali clienti quali sono i vantaggi di contrattare un’Assistente Virtuale. Non puoi aspettarti che loro, senza aver mai sentito parlare di un’Assistente Virtuale, ne possano apprezzare i benefici, ma devi spiegare pazientemente qual’è il risparmio economico e in termini di tempo ed efficienza, di cui godranno contrattando un’Assistente Virtuale.

Sostituisci i limiti con potenziale e vedrai che le cose saranno più facili!

Hai dei dubbi? Ti vengono in mente altri limiti? Condividili pure qui nei commenti e insieme vedremo come trasformare i limiti in potenziale! 

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Mary Tomasso

Online Business Manager, imprenditrice seriale, co-founder e titolare di Virtualmente OU, autrice del primo corso in italiano per Assistenti Virtuali e del libro "Cambia Lavoro, Cambia Vita". Fornisco supporto e consulenza a professionisti, imprenditori e aziende che operano online e offline e formo altre persone nel percorso di creazione di una professione indipendente online.