Troppo spesso si da priorità alle competenze professionali quando si inizia a costruire una nuova professionalità, o all’inquadramento giuridico da dare alla nuova attività, al nome, al branding, e spesso si trascurano aspetti personali che invece sono fondamentali.

Penso che l’empatia sia uno di questi aspetti da prendere assolutamente in considerazione per lavorare bene con clienti e collaboratori a distanza.

Scrissi il primo articolo sull’empatia come caratteristica fondamentale per un’assistente virtuale nel lontano 2010, che se ci penso mi sembra ieri, ma anche un secolo fa, se penso alla persona che sono oggi.

Nell’articolo accennavo a cos’è l’empatia, ormai penso che tutti lo sappiano, certamente non è un concetto nuovo. Spiegavo anche perché penso sia importante per un’assistente virtuale svilupparla, e ora ho deciso di ampliarlo con alcuni suggerimenti su come sviluppare l’empatia per poter lavorare meglio a distanza. Ma prima rivediamo perché è importante.

L’empatia in un’assistente virtuale:

  • Permette di comprendere quali sono le esigenze del cliente
  • Contribuisce a che le esigenze degli altri siano percepite come nostre, per cui ciò che è importante e urgente per il cliente, lo è per noi
  • Consente di impostare le priorità in base alle priorità del cliente
  • Aiuta a prendere decisioni in maniera rapida ed efficiente, sapendo che tale decisione è la stessa che il cliente avrebbe preso nell’interesse della sua azienda
  • Fa sentire che il successo del cliente e della sua attività è in parte nostro, per cui le nostre azioni sono mirate al raggiungimento di tale successo.

Sviluppare l’empatia è la chiave per costruire un rapporto di fiducia e di lunga e proficua collaborazione tra assistente virtuale e cliente.

Come sviluppare l’empatia

Certamente non mancano testi professionali e competenti su questo argomento, io ti darò alcuni suggerimenti in base alla mia esperienza. Certo, mi ritengo una persona molto empatica, ed è vero che qualcuno lo è più di qualcun altro, ma è altrettanto vero che, come ogni caratteristica degli esseri umani, l’empatia è presente potenzialmente in tutti noi. Come svilupparla?

  1. Conosci te stesso. E’ necessariamente il punto di partenza di qualsiasi relazione umana, se non conosci te stesso, come puoi pensare di comprendere gli altri? Pensa per esempio a come interagisci abitualmente con gli altri: sei timido e tendi a stare in silenzio mentre un’altra persona non la smette di parlare? O sei tu invece che non la smette di parlare? Scopri quale aspetto di te stesso puoi migliorare nelle relazioni umane.
  2. Impara ad ascoltare. Molte persone tendono all’egocentrismo, o per un bisogno di essere al centro dell’attenzione che a volte nasconde insicurezza, o per una sorta di prepotenza, che secondo me alla fine nasconde sempre un bisogno di approvazione e quindi poca accettazione di se stessi. Si tende a non ascoltare veramente, ma a cercare quale sarà la risposta all’interlocutore quando avrà finito di parlare, se non lo si interrompe prima. L’ascolto consapevole, con un sincero interessamento verso quello che l’altra persona ha da dire, penso sia il primo passo per sviluppare l’empatia.
  3. Apprezza le differenze. Mi verrebbe da dire “Ama il prossimo tuo come te stesso”, che è un altro modo per esprimere questo concetto. Apprezza e accetta la meravigliosa unicità degli altri: nessuno può pensarla come te, non siamo mica cloni! Accetta che esistono altri punti di vista, altri modi di pensare e di fare le cose. Parti da questa accettazione per stabilire un rapporto di lavoro empatico, e se proprio ti rendi conto che non riesci ad accettare le caratteristiche di un’altra persona, allora sarà meglio che non lavori con questa persona.

Questi sono secondo me i punti principali da prendere in considerazione, se te ne vengono in mente altri e se vuoi condividere la tua esperienza, lasciami un commento!

The following two tabs change content below.
Mary Tomasso
Online Business Manager, imprenditrice seriale, co-founder e titolare di Virtualmente OU, autrice del primo corso in italiano per Assistenti Virtuali e del libro "Cambia Lavoro, Cambia Vita". Fornisco supporto e consulenza a professionisti, imprenditori e aziende che operano online e offline e formo altre persone nel percorso di creazione di una professione indipendente online.