Come iniziare un’attività di Assistente Virtuale?

Questa è una domanda che mi viene rivolta con molta frequenza: è comprensibile, si tratta di una professione poco conosciuta, e tra l’altro un’attività in proprio, quindi chiunque sia interessato ad avviare un’attività di questo tipo, è inevitabilmente interessato a come farlo, quali sono i passi da seguire.

Per me è un piacere rispondere a questa domanda e poter aiutare quante più persone possibile a crearsi un’attività che dà tante soddisfazioni, e soprattutto in un momento di crisi economica, è una valida alternativa, sia per chi fornisce il servizio, sia per chi ne usufruisce, insomma vincono tutti!

Dal punto di vista puramente burocratico, è un’attività in proprio, quindi bisogna semplicemente aprire la Partita Iva e su questo aspetto io suggerisco sempre di rivolgersi a un commercialista, perché non è il mio campo e poi vivendo in un altro paese, non sono molto aggiornata sui requisiti tributari italiani.

Ma prima di affrontare le spese che comporta l’apertura della Partita Iva (questo me lo ricordo!) è bene assicurarsi che l’attività abbia possibilità di generare entrate: non arrischiarti se non hai idea di quello che farai, di come troverai clienti… fai un passo alla volta.

I primi passi per diventare Assistente Virtuale

La prima cosa da fare è individuare una nicchia: che servizi pensi di offrire? A chi pensi di offrire questi servizi? C’è domanda nel mercato nel quale pensi di offrire questi servizi, oppure stai pensando di vendere ghiaccio al Polo Nord? (Che tra l’altro, questa espressione poteva andare bene fino a poco tempo fa per indicare un’idea commerciale poco felice, ma se continua così con il riscaldamento globale, potrebbe essere una buona idea vendere ghiaccio al Polo Nord!)

Quando avrai individuato i servizi che vuoi offrire e la nicchia, devi iniziare a creare la tua presenza online e proporti come soluzione al problema di quella nicchia. Ecco cosa devi assolutamente avere agli inizi

  1. Un sito. Un bel sito dinamico, cioè non un sito che sia una sorta di brochure, ma un sito interattivo, dove i tuoi potenziali clienti possano trovare effettivamente soluzioni, risposte, suggerimenti, informazioni. Quando parlo di informazioni non mi riferisco a Mission, Vision, faccio questo, faccio quello…Mettiti nei panni del tuo potenziale cliente che sta visitando il sito: Cosa c’è qui per me? Questo è quello che si chiederà, non tanto “Chi è questa persona”, ma “Cosa può fare per me questa persona?” Quindi risorse gratuite, prodotti da scaricare, video, tutto quello che può rispondere alle loro domande e convincerli che hanno trovato la soluzione al loro problema.
  2. Un blog. E’ un must. E’ quello che ti consentirà di pubblicare con frequenza contenuti che potranno attirare l’attenzione del tuo pubblico target. Oltre al fatto che il blog piace anche a Google, perché è sempre alla ricerca di nuovi contenuti, ed è così che un sito può avere possibilità di arrivare alle prime pagine, attraverso il blog. Il blog sarà quello che arriverà alle prime pagine, e dal blog poi i visitatori arriveranno al sito.
  3. Social Network. Crea un profilo nei principali Social Network. Col tempo vedrai che avrai più affinità con alcuni, semplicemente ti ci troverai meglio, più a tuo agio rispetto ad altri, ma agli inizi, crea un profilo in tutti e vedi quindi dove potrebbe essere il tuo cliente ideale. Inizia a crearti un network, ad aggiungere contatti, non in maniera indiscriminata, ma in maniera mirata. Non pensare che se hai 5000 contatti in Facebook aumenteranno le tue possibilità di trovare clienti. A volte possono essere 10, ma buoni e da quei 10 puoi trovare un cliente, possono essere 5000, ma non mirati e non troverai un cliente.

Il  passo più importante…

Con queste tre cose, sei pronta a partire, e ora viene il bello…Fai uscire l’imprenditrice che è in te! Sii intraprendente, osa! Contatta i potenziali clienti che hai individuato e offri loro i tuoi servizi. Cosa hai da perdere? Nella peggiore delle ipotesi ti dicono “No, grazie, non mi interessa.” Magari non ti rispondono, ma hai il 50% di possibilità che ti dicano “Mi interessa” e che diventino i tuoi primi clienti. Credimi, parlo per esperienza!

Mi piacerebbe che mi dicessi onestamente quali sono gli ostacoli che temi maggiormente, cosa ti impedirebbe di realizzare questi semplici passi e lanciarti nella professione di Assistente Virtuale?

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Mary Tomasso
Online Business Manager, imprenditrice seriale, co-founder e titolare di Virtualmente OU, autrice del primo corso in italiano per Assistenti Virtuali e del libro "Cambia Lavoro, Cambia Vita". Fornisco supporto e consulenza a professionisti, imprenditori e aziende che operano online e offline e formo altre persone nel percorso di creazione di una professione indipendente online.