Se non sai cos’è il decluttering, è un concetto che sono sicura ti interesserà, perché è qualcosa di cui tutti abbiamo bisogno. Il verbo inglese declutter vuol dire “eliminare oggetti superflui da un posto disordinato“.

Personalmente adoro questo concetto perché mi riconosco nella filosofia del minimalismo, nella vita in generale. Siamo troppo abituati ad accumulare ed è ovvio che in un posto disordinato e sovraffollato di oggetti, non c’è spazio per il nuovo.

Questo può vuol dire che se lavoriamo in un posto disordinato, ad esempio, possiamo anche fare fatica ad avere nuove idee: il disordine intorno a noi ci assorbe e ci confonde e non è per niente salutare.

Viceversa, l’ordine esterno, contribuisce all’ordine interno, quindi ci aiuta ad avere idee più chiare, a lavorare in maniera più organizzata e tranquilla.

Il concetto di decluttering può essere applicato alla casa, all’ufficio, alla macchina, ma esteso anche alla nostra mente e alle nostre vite in generale, ma quello di cui vorrei parlarti è il decluttering applicato al lavoro online.

Per il decluttering applicato all’ufficio fisico, ho trovato un’interessante infografica. (Continua a leggere per il decluttering applicato al lavoro online)

decluttering

Ecco alcuni suggerimenti per eliminare il superfluo in un’attività online.

  1. Riduci al minimo gli strumenti che usi. Agli inizi della mia attività, mi appassionava provare nuove applicazioni. Non è che adesso non mi interessi, anzi, sono una early adopter convinta, uso Canva da quando era in Beta e bisognava avere un invito per accedere, e non disdegno provare nuove app quando penso che possano cambiare la vita lavorativa 🙂 Il punto è che dopo un periodo di prova, bisogna comunque decidersi e usare uno strumento piuttosto che un altro. Ero arrivata a usare 3 Project Management Tools contemporaneamente, uno con alcuni clienti, uno con alcuni collaboratori e uno per registrare il tempo: assolutamente insostenibile! Presto ti parlerò dello strumento sul quale mi sono finalmente orientata, stay tuned!
  2. Non fare del tuo browser un puzzle. Ho sentito di persone che hanno aperte contemporaneamente 30-40 finestre del loro browser. What? Quale sarebbe il senso di vedere in un browser tanti piccoli tasselli come se fosse un puzzle, quando è ovvio che non possiamo fare 40 cose contemporaneamente? Una persona a cui ho fatto questa osservazione mi ha risposto “E’ perché leggo una cosa, poi magari mi rimanda a un’altra che mi interessa e la apro ma non ho tempo per leggerla subito, quindi lascio aperta la finestra per leggerla dopo.” Noooo!! Se non hai tempo per leggerla adesso, usa uno strumento che ti permetta di prendere nota (prossimo punto), ma per favore, chiudi le 40 finestre! Io ho 3 finestre che sono sempre aperte: lo strumento di project management, Hootsuite e Gmail che uso come client di posta (per tutte le caselle di posta). Poi a seconda di quello che faccio, apro le rispettive finestre.
  3. Usa strumenti che ti aiutino a organizzarti. Come accennavo al punto precedente, secondo me uno dei maggiori problemi del disordine quando si lavora online è quello di avere 40 finestre aperte perché “forse dopo lo leggo”. Uno strumento utilissimo quindi in questa situazione è Evernote, ne ho parlato nel post sugli strumenti che uso quotidianamente. E’ molto utile perché attraverso il web clipper, quando sei in un sito sul quale vuoi tornare più tardi, usando l’estensione per browser, semplicemente lo “clippi” e Evernote lo memorizza.
  4. Riduci le email. Le email sono non solo un grande fattore di distrazione, ma anche di accumulo di superfluo. Riduci il più possibile la quantità di email che ricevi: se sei iscritto a 20 newsletter diverse, chiediti se le leggi veramente, oppure le accumuli perché forse le leggerai in futuro, mentre sai che non le leggerai mai. Inoltre puoi organizzare le tue email con etichette, in cartelle, ma non lasciarle tutte nell’inbox. Ho visto clienti che avevano 400 o più email non lette. Non è così che funzionano le email: si leggono appena si ricevono, si rispondono quelle importanti, le altre si etichettano in qualche modo oppure si eliminano, ma è inutile e controproducente conservare migliaia di email.

Secondo me questi punti sono basilari per limitare il disordine e la disorganizzazione in un’attività online. Tu cosa ne pensi?

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Mary Tomasso

Online Business Manager, imprenditrice seriale, co-founder e titolare di Virtualmente OU, autrice del primo corso in italiano per Assistenti Virtuali e del libro "Cambia Lavoro, Cambia Vita". Fornisco supporto e consulenza a professionisti, imprenditori e aziende che operano online e offline e formo altre persone nel percorso di creazione di una professione indipendente online.