E’ ovviamente una delle prime domande che chi è interessato a intraprendere questa professione si pone, come è giusto che sia. Come predico sempre e come insegno nel mio corso per assistenti virtuali, si tratta di un tipo di attività freelance o imprenditoriale, per cui bisogna proprio cambiare mentalità, abbandonare il paradigma legato a “un posto dove trovare clienti”, e piuttosto acquisire competenze e costruire una struttura che crei i presupposti per essere trovati.

Costruisci la tua piattaforma

Usiamo il termine piattaforma in senso lato, immaginala come il tuo negozio, se fosse un’attività offline. Il negozio però non è costituito solo dal luogo fisico, è fatto da clienti, da collaboratori, fornitori, etc.

Immagina quindi di costruire questo tipo di struttura: il tuo sito (è la vetrina del negozio), e un seguito di persone interessate ai tuoi servizi, che costruirai giorno per giorno dando loro contenuti rilevanti, e costruendo relazioni, cioè rispondendo alle loro mail e ai loro commenti quando ti scriveranno.

Questo richiede tempo e studio, uno studio approfondito del mercato e di come tu con le tue competenze puoi soddisfare delle esigenze, risolvere un problema latente o evidente in una determinata fetta di mercato, che sarà la tua nicchia.

Per chi è agli inizi, ecco qualche altro suggerimento sul dove e come cercare clienti.

Cerca nelle piattaforme per freelance

Non è tra le mie preferite, e confesso che solo agli inizi ho dato un’occhiata e ho creato un profilo su una piattaforma in inglese, ma non ci ho mai trascorso più di un’ora in totale. Non per questo però mi sento di non raccomandarle, ed è giusto segnalarle. Ci tengo però a spiegare il perché della mia scelta.

Fin dagli inizi ho deciso di costruire un’attività che potesse essere scalabile, cioè che potesse diventare un’agenzia, con un’offerta di servizi molto più ampia di quello che io da sola avrei potuto offrire.

Per farlo ho investito tempo e denaro nella mia formazione e nella costruzione di un team di collaboratori che mi potesse garantire una crescita. Non ho mai voluto fare la freelance, ma l’imprenditrice. Ecco perché ho preferito spendere il tempo in questo modo piuttosto che trovando lavoretti sulle piattaforme. Questa è la mia esperienza personale, ma tu se sei agli inizi puoi partire da queste piattaforme.

Occhio solo ai prezzi, che solitamente sono bassi, e spesso è una vera e propria asta a chi offre meno. Altro motivo per cui non ho mai voluto usare queste piattaforme: molto spesso i clienti che ci trovi puntano al risparmio, e io ho sempre cercato di lavorare con clienti che capiscono e apprezzano la qualità e il valore aggiunto che apportiamo al loro business.

Ecco alcune delle piattaforme:

Workana, Fiverr, Remote, GoLance, Upwork, Addlance, We Work Remotely, Freelancer, Peopleperhour, Guru e Twago.

Un altro elemento da considerare è che se cerchi in inglese, da una parte la concorrenza è maggiore, però dall’altra parte ci sono aziende serie, che cercano personale da contrattare in remoto, quindi con possibilità di collaborazioni più lunghe, e non solo da freelance. A tale proposito, ti invito a leggere questo articolo di Forbes in cui parla delle 100 compagnie che assumono collaboratori in remoto.

Fai Networking

Termine ampio e spesso abusato, tradotto in azioni: fatti conoscere, inizia dalla tua cerchia di conoscenti, visita le associazioni di imprenditori della tua zona, la Camere di Commercio, vai a eventi nei quali potrebbe esserci il tuo potenziale cliente e sii pronta a spiegare, come se lo dovessi spiegare a tua nonna, cosa fai, e soprattutto quale problema risolvi. Mettiti nei panni dell’interlocutore: perché dovrebbe essere interessato ai tuoi servizi?

Prendi in considerazione ogni evento, formativo e non, che ti dia la possibilità di allacciare nuovi contatti, con la finalità di costruire relazioni professionali autentiche. Detto in altre parole: non andare a incontri ed eventi per vendere, ma per conoscere persone che possono farti crescere come professionista.

Puoi anche organizzare tu degli eventi in cui presentare la professione di AV e i servizi che offri.

Cerca nei Social Network

Se cerchi “un posto” in cui poter trovare e raggiungere il maggior numero di potenziali clienti, i Social sono quel posto.

Dovresti poter individuare dove si trova il tuo potenziale cliente, ma certamente Linkedin è da considerare, nonostante io lo trovi poco creativo e un po’ noioso, resta sempre il Social Network ideale per il B2B, cioè Business To Business, quindi è l’ideale per i fornitori di servizi per arrivare a professionisti e aziende.

In Linkedin per aumentare il numero di contatti mirati, puoi iniziare iscrivendoti a gruppi dove potrebbe essere il tuo pubblico target. Inizia a partecipare attivamente in questi gruppi e ad individuare dei profili che potrebbero essere potenziali clienti.  Cerca sempre di intavolare una conversazione, iniziare a costruire un dialogo, prima di proporre i tuoi servizi. In tutta sincerità, se avrai costruito un profilo interessante, in cui è chiaro quale problema risolvi, saranno i potenziali clienti a chiederti maggiori informazioni.

Ogni Social è diverso e ci vorrebbe un post per ognuno, ma le regole di base valgono per tutti: crea relazioni prima di vendere, dai prima di chiedere, ricorda che dall’altra parte c’è un persona, cerca di immedesimarti e non fare quello che non vorresti fosse fatto a te.

Ti viene in mente qualche altra strategia per trovare clienti? O hai qualche domanda? Scrivi nei commenti, ti risponderò con piacere!

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Mary Tomasso
Online Business Manager, imprenditrice online, founder di Virtualmente OU, autrice del primo corso in italiano per Assistenti Virtuali e del libro "Cambia Lavoro, Cambia Vita". Fornisco supporto e consulenza a professionisti, imprenditori e aziende che operano online e offline e formo altre persone nel percorso di creazione di una professione indipendente online.