fare email marketingUno dei pilastri dell’Internet Marketing, l’email marketing è spesso considerato, a ragione, un mondo a parte, una forma unica di fare marketing.

Ma che cos’è esattamente l’email marketing e come farlo bene e seriamente per ottenere risultati?

Come suggerisce la parola è marketing fatto attraverso le email, quindi commercializzazione di prodotti o servizi fatti attraverso l’invio di email.

L’email marketing è un sistema ben organizzato che prevede una serie di strategie e tecniche che hanno l’obiettivo di arrivare a un pubblico targetizzato a cui vendere prodotti o servizi.

Tanto per chiarirci fin dal principio, avere un database di email di persone che ti hanno scritto o di cui magari ha trovato l’email su Facebook o Linkedin e inviare loro email massive NON è email marketing.

Molte persone fanno questo errore: inviano le loro email commerciali a contatti che hanno reperito in modo piuttosto casuale e praticamente senza ricevere autorizzazione da parte di questi contatti all’invio di email.

Questo è molto grave e in alcuni paesi è sancito con pene pecuniare molto severe secondo le diverse legislazioni antispam.

Alcune persone poi pensano che inviando email a se stesse e con copia nascosta a decine di destinatari, non stanno facendo spam.

Errore! In questo caso, anche se i destinatari avessero dato esplicito consenso all’invio di email, bisogna considerare che i server individuano l’invio a molteplici destinatari e possono inserire l’IP della persona che invia le emails in una lista di spammers, dalla quale poi è molto difficile eliminarsi. Ciò renderà sempre più difficile poter inviare email, o meglio che le email arrivino a destinazione, perché saranno automaticamente inviate nella casella di spam dal server in entrata del ricevente e a volte saranno addirittura bloccate. Attenzione quindi a queste pratiche poco ortodosse e certamente lontane dall’email marketing.

Ma allora come si fa email marketing?

Innanzitutto occorre un programma che ti permetta di gestire l’invio a molteplici destinatari in forma automatica e anche di raccogliere iscrizioni che ti autorizzano l’invio di email.

Questi programmi si chiamano autoresponder. Ce ne sono molti, alcuni possono essere installati direttamente su un server, per esempio il server sul quale è installato il tuo sito.

Questa soluzione non è molto usata, io personalmente non saprei come usarli, so che esiste questa possibilità, ma credo che occorra saperne un po’ di programmazione per gestirli.

La soluzione più usata sono invece autoresponders che gestiscono tutto questo sistema dai loro server, quindi tu ti appoggi ai loro server per creare e gestire le tue campagne di email marketing.

I più diffusi a livello internazionale sono Aweber, Mailchimp, Getresponse e Constant Contact.

Come funziona un autoresponder?

Per prima cosa dovrai creare un account, la maggior parte sono a pagamento o hanno un periodo di prova gratuita di un mese. Mailchimp ha un piano gratuito fino a 2000 sottoscrittori.

L’autoresponder ti permette di creare form di iscrizione per raccogliere i dati di chi desidera iscriversi alla tua newsletter per esempio.

Tuttavia uno dei segreti dell’email marketing consiste nel regalare qualcosa in cambio dell’iscrizione. Bisogna motivare le persone a seguirti, non è sufficiente dire “Iscriviti alla newsletter”, ma invece regalare qualcosa per ottenere la loro email.

Questo qualcosa si suole chiamare in inglese freebie e può essere un audio da scaricare, un video o una serie di video, un report in pdf, ecc.

Una volta raccolti i dati in questo modo, ti assicurerai che le persone abbiano dato il consenso, perché in qualche parte del form sarà contenuto un testo che rimanda alla privacy.

Ora che le persone sono nel tuo database (gestito da autoresponder) puoi iniziare a comunicare!

I segreti dell’email marketing

Uno degli slogan più classici dell’email marketing è “Money is in the list”. I soldi sono nella lista…Ma non vuol dire che bisogna vendere a go-go ignorando gli interessi dei tuoi sottoscrittori.

Vuol dire che con l’email marketing puoi creare una relazione più vicina con i tuoi sottoscrittori: ti leggeranno almeno una volta a settimana (c’è chi scrive anche 2 o 3 volte a settimana ma io non sono d’accordo con questo sistema, preferisco essere più discreta) ed è tuo dovere fornire informazioni e contenuti interessanti e rilevanti per chi ti legge.

Dopo che ti avranno conosciuto e avranno constatato che sono interessati a quello che hai da offrire, potranno comprare e lo faranno volentieri, perché non sarai stato un venditore “aggressivo” ma avrai fornito sempre materiale davvero interessante che sarà una sorta di anticamera a quello che potrai offrire a pagamento.

Cosa non fare nell’email marketing

Come già accennavo, secondo me non bisogna assillare con invio di troppe email e bisogna rispettare i sottoscrittori come individui: non si sono iscritti per ricevere email di vendita 3 volte a settimana, si sono iscritti per ricevere informazioni gratuite!

Inoltre non bisogna inviare email a chi non ha dato espressamente il consenso, ma questo lo abbiamo già chiarito all’inizio.

Invece ti sorprenderò con una cosa che non bisogna fare da sottoscrittore…

Nelle email inviate settimanalmente, che solitamente si chiamano Newsletter, deve essere contenuto un link che consenta facilmente ai sottoscrittori di cancellarsi dalla mailing list se non vogliono più ricevere comunicazioni. Questo link è obbligatorio con tutti gli autoresponder americani, perché è previsto dal CAN-SPAM Act, che regolamenta appunto lo spam.

Io personalmente metto anche all’inizio delle mie mail un testo che ricorda a chi si è iscritto che lo ha fatto di sua spontanea volontà e che altrettanto liberamente può cancellarsi.

Tuttavia molte persone ignorano questa opzione o forse sono troppo pigre per cliccare un link, o forse semplicemente non leggono e quindi si limitano a segnalarlo come spam o aggiungerlo alla posta non desiderata (che è praticamente lo stesso).

Questo viene rilevato dall’autoresponder come una lamentela e se ci sono troppe lamentele alla lunga può essere penalizzato anche con la cancellazione dell’account di chi non solo sta facendo le cose “a modo” seguendo tutte le leggi, ma sta anche pagando un programma tutti i mesi per farlo!

Quindi attenzione…se ricevi email mie o di qualcun altro alla cui newsletter ti sei iscritto volontariamente, ma vuoi cancellarti, cerca il link, è facilissimo ed è un modo per rispettare chi ti sta inviando email in maniera legittima.

Se hai qualche domanda o commento sarò felice di risponderti!

A presto,

Mary

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Mary Tomasso
Online Business Manager, imprenditrice seriale, co-founder e titolare di Virtualmente OU, autrice del primo corso in italiano per Assistenti Virtuali e del libro "Cambia Lavoro, Cambia Vita". Fornisco supporto e consulenza a professionisti, imprenditori e aziende che operano online e offline e formo altre persone nel percorso di creazione di una professione indipendente online.