wordpress-per-assistenti-virtualiPerchè Assistente Virtuale vs.Wordpress? Perché se non sei geek, è una sfida

Fino a tempi neanche tanto remoti, se qualcuno mi avesse detto che un giorno mi sarei costruita il mio sito internet, lo avrei preso per un folle. Per me i siti web erano videate sul mio PC dove facevo acquisti, dove mi prenotavo le vacanze, dove trovavo le ricette…Non mi sono mai posta la domanda: ma come sono state messe qui queste immagini, questi testi? Erano lì, mi erano utili: fine della storia.

Poi decido di diventare Assistente Virtuale e scopro che devo assolutamente avere un sito internet, e per questo mi ci vuole un dominio, un hosting, WordPress, dei plugin, Filezilla, C-Panel, database, php, SEO, tag, meta description, parole chiave…E lì ho capito una cosa: ho capito che per costruirmi il sito internet l’unica persona che poteva aiutarmi in questa impresa era lui, Harry Potter!

Solo un mago poteva aiutare me, che sono quanto di più lontano da un “geek” possa esistere!

Alla fine, invece, nonostante tutti i miei peggiori pronostici, il mio sito è nato, in buona parte fatto da me, ma grazie anche al supporto provvidenziale di un team che mi è stato molto d’aiuto, pur non avendo la bacchetta.

Con loro ho fatto soprattutto della formazione, che è molto importante per continuare a gestire il proprio sito e magari anche quello di altri, se decidi di offrire questo tipo di servizio ai clienti.

Sto parlando del team di SOS-Worpress, fondato da Andrea di Rocco e, per me, in molti casi, vera àncora di salvezza. Pensando a chi deve affrontare la costruzione del proprio sito internet e magari, come me, ha un approccio non proprio da webmaster, ho voluto rivolgere alcune domande a Marco, che fa parte del team, per avere consigli su come iniziare.

Di cosa ti occupi esattamente nel team di SOS-Wordpress?
Mi occupo della parte dei servizi che offre il sito di Andrea di Rocco, vale a dire la soluzione delle problematiche, l’assistenza su WordPress, la formazione 1to1, la consulenza e poi la creazione di siti web di qualunque tipo, dal sito vetrina, al sito e-commerce, al blog, al sito multilingue.

Chi si rivolge a voi principalmente?
Un po’ tutti, da chi vuole fare business online e ha bisogno da crearsi il sito, al professionista che ha bisogno di risolvere problematiche sul proprio sito oppure crearsene uno ma non ne ha tempo, voglia o competenze per fare da solo.

Per chi deve costruirsi un sito web e non l’ha mai fatto, qual è primo passo da fare?
Bisogna avere ben chiaro lo scopo del sito, cioè avere ben chiare le idee su cosa si vuole fare e cosa si vuole ottenere dal sito. Da qui parte il discorso della redazione dei contenuti, della grafica legati al brand che si vuole far conoscere. Se non si ha ben chiaro questo discorso, si rischia di andare avanti a tentativi con il risultato che chi arriva sul tuo sito non capisce di cosa ti occupi, che cosa proponi, che cosa può avere da te.

Uno step importante è la scelta dell’hosting: come orientarsi per non sbagliare?
Dipende sempre dagli obbiettivi che uno vuole raggiungere. Premesso che un hosting lo puoi sempre cambiare anche in corso d’opera, quello che noi consigliamo è di sceglierne uno molto performante. Prova ad immaginare di andare su un sito e questo ci impiega 10 secondi a caricare, molto di questo tempo dipende dal server sul quale è “hostato” il sito, quindi se il server è poco performante ricade sulla velocità. Altri fattori che influiscono sulla velocità sono i plugin, il tema, ma anche i testi e le immagini, quindi per scegliere l’hosting più adatto vanno prese in considerazione tutte le caratteristiche del sito. Noi solitamente consigliamo Siteground che dà un buonissimo rapporto qualità/prezzo e ottime prestazioni, è molto veloce. L’unica difficoltà che si può incontrare è che il loro customer service è in inglese. In Italiano, ho sentito parlare di W-hosting o Netsons, ma in genere sconsiglio gli hosting italiani, perché non sono competitivi né a livello di prezzo né a livello di performance

E cosa mi dici del tema grafico: da dove partire per fare una scelta appropriata?
Da un po’ di tempo a questa parte la caratteristica principale che si richiede ad un tema è che sia “responsive”, cioè visibile su tutti i dispositivi mobili come smartphone, iPad, tablet, ecc.
Deve essere ovviamente SEO friendly, quindi leggero da caricare, non pieno di codici perché questo influisce sulla velocità del sito e viene penalizzato da Google.

All’inizio è comunque meglio scegliere un tema a pagamento oppure anche uno gratuito può andare bene?
All’inizio va benissimo anche un tema gratuito. Quando cerchi un tema, WordPress ti dà la possibilità di inserire dei parametri di ricerca, per esempio che sia responsive, che abbia la barra laterale a destra piuttosto che a sinistra, quali campi possono essere personalizzati, e il sistema estrae i temi con queste caratteristiche che siano gratuiti ma con versione Premium.
Diciamo però che la versione “free” va bene giusto per i primi tempi, poi è consigliabile passare ad un tema a pagamento perché in ogni caso dà maggiori possibilità di personalizzazione. Noi solitamente consigliamo Enfold e Avada .

Dopo aver scelto hosting e tema, è il momento dei plugin: quali sono quelli di cui un sito web non può fare a meno?
Qui tocchi una ferita aperta! Di plugin, avrai visto anche tu con il tuo sito, ce ne sono a migliaia, per tutte le esigenze! Per esperienza personale, il problema che ho riscontrato è che la maggior parte delle persone tende ad installare più plugin che può con il risultato che il sito si appesantisce e il caricamento delle pagine viene rallentato.
La prima cosa da tenere in testa è che meno plugin ci sono meglio è. Se si hanno molte esigenze, meglio cercare quel plugin che racchiude più funzionalità.
Partiamo sempre, come che ho detto all’inizio, dallo scopo del sito. Se devi fare un semplice blog ti bastano pochi plugin: il primo è sicuramente SEO by Yoast, un plugin di cache, un plugin di editor, per esempio Tiny MCE advanced, (ogni tema ha già un suo editor di formattazione, questo è più completo), il plugin dei Social, io utilizzo Crafty Social Buttons che è molto carino, ha vari template di icone da utilizzare, c’è anche a pagamento, ma già gratis può fare delle cose simpatiche. E poi importante è All in one security, un plugin che mette insieme un sacco di funzioni di sicurezza, tipo antispam, antimalware, sicurezza del database, protegge il sito anche dalle copiature, inibendo il tasto destro del mouse. Altra funzione importante, permette di cambiare il nome utente nel caso si utilizzi il classico “administrator”, che è la cosa meno sicura in assoluto per un sito! Mai usare quel nome utente, è come un invito per gli hacker!

WordPress è intuitivo e va bene, ma obbiettivamente, non è tutto rose e fiori: come consigli di agire quando c’è qualcosa che non funziona e non si sa perché?
Spesso il problema è causato da conflitti tra temi e plugin. A me è capitato l’altro giorno: stavo impostando sul sito di una cliente il plugin SEO che ti dà la possibilità di creare la Sitemap, ma non funzionava. In questo caso, l’approccio più corretto è disabilitare un plugin alla volta finché non trovi quello in conflitto. Nel mio caso era il plugin della chat.
Può anche essere causato da aggiornamenti del tema, quindi se fino a un giorno prima tutto funzionava alla perfezione, con l’aggiornamento si crea il conflitto.
Dipende anche dalle installazioni, cioè, come dicevo prima, se un utente ha installato un sacco di plugin è più a rischio di incompatibilità.

Tu ti occupi anche di fare formazione agli utenti: come imposti queste “lezioni”? Quali sono i consigli principali che dai?
Prima di tutto cerco di capire il livello di formazione che ha la persona. Se ha già competenze su WordPress o SEO, ovviamente non mi metto a ripetere le cose che già sa. Poi cerco di aver un approccio molto semplice, comincio a fare la mia lezione cercando sempre di renderla interattiva, spingo l’utente a fare le domande, ad esprimere i dubbi che può avere. Le lezioni poi vengono videoregistrate, cosicché l’utente se la può rivedere quando vuole e fare il ripasso. Se c’è qualcosa che non ha capito, si può impostare un’altra lezione di formazione e si lavora sulle domande.

Avendo a che fare con utenti diversi, immagino che non tutti quelli che si rivolgono a voi sono esperti di web e linguaggio informatico…qual è l’approccio di chi non mangia pane e web quotidianamente?
L’ansia, il più delle volte! L’ansia deriva dal non conoscere e dalla paura di sbagliare, magari anche cose semplici, come caricare una serie di immagini, inserire una parola chiave, capita che non ci dormono la notte! Alla fine, quando li aiuti a risolvere il problema, si rendono conto di aver perso il sonno per una cavolata. Quello che consiglio sempre è di fare il back up del sito, prima di qualsiasi intervento, in modo che, se dovesse andare storto qualcosa, si può sempre ritornare alla versione precedente.

Grazie Marco per questi suggerimenti! Personalmente domani devo affrontare l’aggiornamento di WordPress, quindi so già che non dormirò stanotte per l’ansia!!

Hai già iniziato la costruzione del tuo sito? Quali plugin hai scelto? Mi piacerebbe sapere del tuo approccio con WordPress!

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Mary Tomasso

Online Business Manager, imprenditrice seriale, co-founder e titolare di Virtualmente OU, autrice del primo corso in italiano per Assistenti Virtuali e del libro "Cambia Lavoro, Cambia Vita". Fornisco supporto e consulenza a professionisti, imprenditori e aziende che operano online e offline e formo altre persone nel percorso di creazione di una professione indipendente online.