blogTutti ormai sappiamo cosa sia un blog: da quando sono nati in America nel 1997 (si dice il 18 luglio, data in cui lo statunitense Dave Winer pare abbia creato la prima versione del software che permise la prima pubblicazione, avvenuta però in realtà il 23 dicembre) ne hanno fatta di strada.

I blog sono approdati in Italia nel 2001 e da quel momento hanno iniziato a svilupparsi in maniera esponenziale, soprattutto grazie alla nascita di numerose piattaforme gratuite dedicate alla gestione dei blog (tra le più famose e ancora operanti ci sono ad esempio Blogger, altreVista, libero, e molte altre)

I blog nascono come diari virtuali (da qui il nome blog che deriva dal termine americano web-log… diario virtuale appunto), sono cioè degli spazi virtuali dove scrivere aggiornamenti e approfondimenti sulla propria vita e vicissitudini. Negli anni però questa visione del blog è cambiata e si è evoluta. I blog si sono specializzati in un argomento (nascono così i fashion blog, i food blog, i travel blog, etc) e alcuni blogger particolarmente famosi sono diventati delle vere e proprie celebrità e influencer di un certo settore: quello che postano e scrivono su un determinato argomento viene tenuto in alta considerazione per l’influenza che ha sui followers (ossia sulle persone che li seguono) tanto che spesso le ditte fanno a gara per offrire i propri prodotti da testare e recensire per poter avere pubblicità e visibilità.

Per aprire un blog adesso è quindi necessario stabilire chiaramente di cosa si vuole parlare: post scritti bene e scadenzati alla precisione non sono sufficienti per avere successo.

E’ necessario organizzarli sistematicamente, con cognizione di causa e cura.

Definire l’argomento che si vuole trattare è importante: innanzitutto per una buona programmazione ma anche e soprattutto per trovare la tematica che ci interessi davvero, che ci permetta di scrivere con continuità ed entusiasmo anche sul lungo periodo.

Uno dei problemi più grandi, infatti, di chi gestisce un blog, è la fatica di trovare argomenti per i post, spunti da approfondire e temi da trattare.

Se l’argomento è stato scelto con cura ed è una vera e propria passione, innanzitutto si percepirà l’entusiasmo leggendo gli articoli, e sarà poi più semplice continuare ad aggiornare il blog senza stufarsi ed abbandonare il progetto. (Visto che momenti di blocco capitano comunque a tutti, in questo articolo trovate diversi consigli per superarli)

Una volta definito con chiarezza l’argomento che ci appassiona e che vogliamo trattare è fondamentale studiare.

Innanzitutto la concorrenza: vista proprio la grande diffusione dei blog è difficile che una tematica non sia stata già trattata, ma questo non deve scoraggiare, anzi, deve spronarci a cercare spunti, analizzare gli altri per comprendere cosa funziona e cosa no, per imparare strategie che ci potranno servire e sfruttare a nostro vantaggio. E non solo.

Importante anche un ripassino di grammatica: è fondamentale saper scrivere articoli piacevoli, facilmente leggibili e corretti non solo per i lettori che si meritano contenuti di qualità e una forma corretta e curata, ma anche per Google e il posizionamento del sito/blog nei motori di ricerca (in questo articolo trovate la spiegazione del perché è importante curare la grammatica per l’ottimizzazione di un sito)

E’ importante poi interagire: il blog come dicevamo, deve essere vivo e vissuto, i commenti sono fondamentali e ad un blog si deve unire una forte presenza nei social network.

Sebbene i blog siano nati come diari privati resi pubblici sul web, ormai sono utilizzati sempre più spesso per lavoro da singoli privati, professionisti e aziende.

Molto spesso insieme ad un sito web un’azienda, una piccola/media impresa o un professionista hanno aperto e gestiscono un blog (e chi non l’ha fatto dovrebbe seriamente pensarci!) ed è un trend sempre più in espansione per gli innegabili vantaggi che comporta.

Quali sono questi vantaggi?

Ecco i principali:

Miglior posizionamento nei motori di ricerca

E’ ormai assodato il fatto che Google ami e avvantaggi i siti dinamici e costantemente aggiornati rispetto a siti statici e “morti”. Avere un blog all’interno del sito aziendale è quindi un ottimo modo per pubblicare sistematicamente contenuti e renderlo vivo e dinamico, risultando così più facilmente raggiungibile nelle ricerche grazie anche al continuo uso delle parole chiave utilizzate negli articoli

Farsi conoscere e mettere in mostra le competenze e conoscenze nel settore

Attraverso gli articoli del blog si approfondiscono aspetti della propria area di interesse, si mostra competenza e conoscenza, ci si può affermare come esperti del settore e un potenziale cliente può sondare la qualità delle competenze che vi appartengono

Fidelizzazione del cliente

La sistematicità nella pubblicazione di contenuti interessanti porterà il lettore e cliente a tornare al sito/blog per leggere gli ultimi articoli, conoscere le novità e interagire tramite i commenti permetterà quindi di creare una familiarità e una vicinanza che porta a facilitare la concretizzazione di azioni di acquisto di servizi o prodotti (è un meccanismo innato nella maggior parte di noi quello di scegliere di comperare da chi conosciamo e ci dà fiducia, rispetto ad uno sconosciuto)

Benefits

Questo è un aspetto che non si considera molto ma spesso se un blog funziona bene e si acquista una certa “autorità” nel proprio settore ci si possono aprire varie opportunità quali pass o inviti gratuiti ad eventi e fiere di settore, gadget o prodotti da provare e recensire, si può insomma monetizzare con il blog anche in maniera indiretta.

Tantissimi quindi gli aspetti positivi di aprire e gestire un blog collegato al business, ma il notevole tempo che si deve investire nel seguirlo e nel farlo bene puo’ essere un ostacolo.

Molti clienti questo tempo non ce l’hanno.

Come assistente virtuale uno dei servizi che mi viene più richiesto è proprio la gestione del blog aziendale.

Ovviamente non conosciamo nello specifico tutti gli argomenti, spesso anche decisamente tecnici, del settore di ogni singolo cliente, ma come assistente virtuale posso collaborare nella ricerca di informazioni e idee per nuovi articoli, oppure, una volta fornito il materiale dai clienti, procedere alla stesura del testo, o ancora occuparmi della revisione del testo e messa online preoccupandomi dell’inserimento del testo e delle foto nel blog con particolare attenzione al SEO.

Quindi se anche il tempo manca non vuol dire che si debba rinunciare al progetto.

E tu hai un blog? Hai ottenuto risultati maggiori da quando hai il blog? Che difficoltà hai riscontrato nella gestione?

Mi interessano molto le tue esperienze, condividile nei commenti!

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Italiana, attualmente residente in Repubblica Dominicana, lavoro come assistente virtuale dal 2012 per aziende e professionisti italiani, dominicani, inglesi, americani e spagnoli. Nel 2014 decido di fondare la RF Sin Fronteras, azienda di assistenza virtuale e servizi online, il cui scopo principale e’ quello di offrire ai clienti un servizio professionale piu’ ampio ed articolato, grazie alla collaborazione con webmaster, grafici, esperti di marketing e traduttori. RF sono le iniziali del mio nome mentre Sin Fronteras condensa la visione aziendale e mission nei confronti dei clienti: il grande sviluppo di internet ha fatto cadere le frontiere del business, ha aperto i mercati a livello globale e noi vogliamo supportare e sostenere le aziende e i professionisti aiutandoli a sfruttare le potenzialita’ della rete e incrementare il loro potenziale.