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Un paio di giorni fa mi è successa una cosa assurda: sono entrata nel mio account di Facebook e mi sono ritrovata con questa sorpresa:

5 buoni motivi per non usare Facebook

Molto curiosa e direi quasi preoccupata, ho cliccato il link “Per saperne di più” e ho scoperto che Facebook mi ha limitato per una settimana la partecipazione ai gruppi. Se non ti è mai successa una cosa del genere, devi sapere che puoi “appellare” seguendo un link che dice qualcosa del tipo “Se pensi che non sia giusto, segnalalo a Facebook”. Tale segnalazione è praticamente come parlare a un muro, perché poi Facebook ti dice che comunque non possono rispondere ad ogni segnalazione e che lo prenderanno in considerazione. Ancora non ho saputo il perché mi è stata limitata la partecipazione ai gruppi, visto che non sono una group spammer e gestisco solo due gruppi, uno di una cliente e uno il gruppo privato del mio corso per Assistenti Virtuali.

Questo grande disagio (ho dovuto dire alla mia cliente che non potevo pubblicare un link nel suo gruppo e ho dovuto mandare un’email alle alunne del mio corso) ha ispirato questo post. Penso che i motivi per non usare Facebook possano essere anche di più, ma me ne sono venuti in mente 5 veramente validi.

Motivi per non usare Facebook

  1. E’ evidente che non abbiamo il controllo, in nessun modo e in nessun senso. Facebook è una sorta di regime dittatoriale e totalitarista che decide arbitrariamente quando, come e cosa fare con i nostri account. Non esiste nessuna possibilità di un’interazione democratica con il colosso di Zuckerberg. Lo stesso non accade con Google: c’è sempre un modo per avere una risposta da un essere umano e soprattutto per i servizi a pagamento come Adwords. Facebook invece decide di non approvarti una pubblicità e non ti dice perché. Sì, mi è successo anche questo con un cliente. Nessuna motivazione chiara, solo l’invito a leggere i termini e condizioni e un accenno all’inadempienza per aver usato contenuto osceno o illegale. Proprio così, assurdo oltre ogni immaginazione. In quel caso l’appello ha funzionato e Facebook ha inviato un mail automatico dicendo che l’annuncio era stato approvato e che era stato un errore.
  2. Se hai una pagina professionale con un certo numero di fans che hai conquistato con tempo e pazienza, Facebook rende impossibile mostrare i tuoi contenuti a tutti i tuoi fans, a meno che non paghi. E’ giusto che ci sia un’opzione di annunci a pagamento, anche LinkedIn e Twitter ce l’hanno, ma questi ultimi non rendono comunque impossibile la visualizzazione dei tuoi contenuti a meno che non paghi, semplicemente ti danno la possibilità di creare anche annunci a pagamento.
  3. La qualità, diciamocelo onestamente, lascia alquanto a desiderare. Se valuti il tuo tempo e cerchi di spenderlo privilegiando la qualità, ti renderai conto che la maggior parte del tempo in Facebook lo passi ignorando richieste di giochi che non ti interessano, suggerimenti di amici che non sai chi sono, cancellandoti da gruppi dove ti hanno aggiunto senza il tuo consenso e cancellando spam dal tuo Inbox. Facebook non ha il controllo in questo senso o forse non gliene frega più di tanto e la quantità di spam, hoax e falsi profili sta diventano inquietante.
  4. Pubblicità, pubblicità, pubblicità…Facebook ti fa vedere quello che vuole e quello che vuole è pubblicità. Hai notato che ormai nella tua timeline c’è più pubblicità che qualunque altra cosa che possa invece interessarti?
  5. La privacy. Facebook rende sempre più difficile gestire le configurazioni della privacy, scegliere a chi mostrare cosa, oltre al fatto che quello che pubblichi su Facebook è di Facebook…Per non parlare dell’atteggiamento de Grande Fratello di Orwell: Facebook ti controlla, sa quello che fai, dove vai, con chi vai, etc. Vende queste informazioni al miglior offerente e sembrerebbe che tenga anche memoria di quello che NON pubblichi. Proprio così: quante volte stavi per pubblicare qualcosa poi hai cambiato idea? Ebbene Facebook lo memorizza. Assurdo, no?

Conclusione

La mia personale conclusione è che passerò meno tempo possibile in Facebook, come già del resto da diverso tempo, solo lo stretto necessario per motivi di lavoro.

Per quanto riguarda il gruppo del mio corso per Assistenti Virtuali, ci trasferiremo su Google Plus!

Tu cosa ne pensi? Abbandoneresti Facebook per questi motivi o te ne vengono in mente altri da condividere?

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Mary Tomasso

Online Business Manager, imprenditrice seriale, co-founder e titolare di Virtualmente OU, autrice del primo corso in italiano per Assistenti Virtuali e del libro "Cambia Lavoro, Cambia Vita". Fornisco supporto e consulenza a professionisti, imprenditori e aziende che operano online e offline e formo altre persone nel percorso di creazione di una professione indipendente online.